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Contributi a fondo perduto, i rischi in caso di indebito utilizzo

Nei casi di indebita percezione di contributi non spettanti, oltre alla restituzione delle somme ed alla sanzione dal 100% al 200%, si applica l’articolo 316-ter del CP relativo al reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Sebbene le sanzioni (sia economiche che penali) non abbiano lo scopo di dissuadere dall’accesso ai benefici, quanto piuttosto quello prevenire e punire gli abusi, può accadere di incorrere in errori (di valutazione dell’ammissibilità, di calcolo dell’agevolazione, di verifica, ecc.) da cui, a prescindere dalla buona fede dell’imprenditore, potrebbero scaturire comunque pesanti conseguenze. Risulta sempre fondamentale affidarsi quindi a professionisti preparati che, oltre a alla conoscenza adeguata degli aspetti fiscali ed amministrativi, abbiano anche un’ottima conoscenza delle regole della Finanza Agevolata ed Ordinaria e possano contare sulla collaborazione di Tecnici specializzati.  La gran parte delle agevolazioni attuali, dai crediti d’imposta alle detrazioni edilizie non prevedono infatti una richiesta preventiva sottoposta a controllo ed approvazione degli enti, ma l’utilizzo di norme che in qualche caso riconducono a norme generali non richiamate o si prestano a interpretazioni, mentre resta facoltà dell’Ente (spesso l’Agenzia delle Entrate) effettuare le verifiche e le eventuali contestazioni successive. Il Professionisti che assistono l’impresa dovranno verificare con grande attenzione le condizioni di accesso, la presenza dei requisiti, la corretta procedura, la cumulabilità e la compatibilità, i massimali, le norme nazionali ed comunitarie. Così ad esempio per il credito d’imposta beni strumentali (Impresa 4.0) non basta verificare che il bene abbia le caratteristiche tecniche previste ma andrà verificato che il macchinario operi in un ambiente 4.0, assicurarsi che la perizia sia rilasciata da un professionista terzo rispetto al venditore o al costruttore, che l’agevolazione non superi i massimali cumulandosi con altre agevolazioni (anche di tipo fiscale), che il credito utilizzato per acquistare i beni non contenga condizioni che determinano la perdita dell’agevolazione, che siano applicate tutte le prescrizioni di carattere generale richiamate da norme generali che riguardano le macchine, la tipologia di agevolazione, le procedure, ecc.

I professionisti debbono essere di FIDUCIA dell’impresa e tutelare gli interessi dell’impresa, non possono essere di fiducia del Fornitori che, per quanto corretti, operano evidentemente in conflitto di interessi con l’impresa.

Alle imprese spetta evitare il danno più grande, quello certo ed immediato: NON UTILIZZARE LE AGEVOLAZIONI SPETTANTI PER PAURA DI ERRORI E DELLE SANZIONI.

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