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Finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per nuove imprese aperte da meno di 60 mesi

Lo strumento è rivolto alla creazione di Micro e Piccole Imprese, in tutto il territorio nazionale, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Si tratta di un finanziamento agevolato ad un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni, e di importo pari al 75% delle spese ammissibili costituite da meno di 36 mesi (90% per le imprese costituite da 36-60 mesi) e un tetto di spesa fino a 1,5 milioni (3 milioni per le imprese costituite da 36-60 mesi). Fino a 250.000 euro nessuna garanzia richiesta.

Nei limiti delle risorse stanziate, è possibile ottenere un contributo a fondo perduto (fino al 20% e solo per alcune spese) per un totale di beneficio che non può superare il 75% o il 90% della spesa.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • Costituite da non più di sessanta mesi alla data di presentazione della domanda;
  • Abbiano le caratteristiche di micro o piccola dimensione:
  • Sono costituite in forma societaria
  • Hanno una compagine societaria composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero da donne (senza limiti di età);

La domanda di agevolazione può essere presentata anche da persone fisiche che intendano costituire una nuova società.

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei settori di seguito elencati:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale, come definita alla precedente lettera a);
  • commercio di beni e servizi;

turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Le spese ammissibili a seconda dell’intervento e con limiti percentuali diversi devono rientrare nelle seguenti categorie:

  • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • oneri connessi alla stipula del contratto di finanziamento;
  • consulenze specialistiche.

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