Venerdì, Dicembre 14, 2018

News Medietica

Servizi Medietica

Il mantenimento di buone condizioni di credito sta diventando sempre più complicato anche per le famiglie.
Per dare soluzioni a questo problema, abbiamo ampliato ulteriormente i nostri accreditamenti bancari.
Ed oggi siamo in grado di fornire soluzioni competitive e personalizzate per ogni tipo di MUTUO per la sua famiglia.

Venga a trovarci, fra tante Banche con cui siamo accreditati, c’è sicuramente quella che meglio si adatta alle sue esigenze.

E’ finalmente DISPONIBILE il BANDO relativo alle agevolazioni a favore delle imprese manifatturiere e dei servizi con un programma di investimenti da realizzare nei prossimi 30 mesi. Molte le novità rispetto a bandi precedenti sia nazionali che regionali. Caratteristiche delle agevolazioni E’ una PROCEDURA VALUTATIVA A GRADUATORIA, che prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni alle imprese, sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Beneficiari Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie imprese (con esclusione delle imprese artigiane) in attività da almeno 3 anni e con i bilanci in ordine. Benefici I benefici previsti sono costituiti da 2 contributi - il classico contributi a fondo perduto; - il nuovo contributi in conto interessi; La seconda agevolazione viene erogata sul finanziamento bancario (obbligatorio) a tasso di mercato procurato da MEDIETICA SPA, di durata almeno 5 anni e importo non inferiore al 15% degli investimenti. Le due agevolazioni non possono cumulativamente superare le seguenti intensità di aiuto: - Micro/Piccole Imprese 50% - Medie Imprese 40% e l’ammontare complessivo massimo di 2 milioni di euro. Erogazione dei benefici I due contributi sono erogati contestualmente in 3 quote ed a Stati di Avanzamento delle opere, dei pagamenti e del finanziamento collegato. Programmi di finanziamento e spese ammesse I programmi debbono essere realizzati entro 24 mesi dal provvedimento di assegnazione e possono riguardare § la realizzazione di un nuovo impianto; § l’ampliamento dell’impianto esistente; § il trasferimento di un impianti esistente; § la diversificazione di un impianto produttivo esistente mediante prodotti/servizi nuovi aggiuntivi ovvero il cambiamento fondamentale del processo produttivo di un impianto esistente. ... e possono essere realizzati o direttamente o in leasing (non sono ammesse forme miste). Le spese ammesse riguardano: -progettazioni e studi; -suolo aziendale e sue sistemazioni; -immobili, opere murarie e assimilate, impianti generali e infrastrutture specifiche; -macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa; -mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione e dimensionati all’effettiva produzione; -programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; -brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. Le imprese che svolgono le attività manifatturiere di cui alla sezione B e C dell’elenco delle attività ISTAT-ATECO debbono avere un programma minimo di 250.000,00 euro. Le altre imprese possono avere un programma minimo di 100.000,00 euro. Cauzione E’ stato introdotto l’obbligo di un deposito cauzionale il cui ammontare massimo del 2% del programma di investimento si riduce man mano che aumenta il programma stesso. Il deposito cauzionale ha l’obiettivo di non impegnare risorse che poi non verranno utilizzate da parte delle imprese, e sarà trattenuto in via definita in caso di revoca o di rinuncia del beneficio.

L’utilizzo dei beni in leasing, soprattutto se di lusso (imbarcazioni, auto, immobili di pregio, ecc.) non mette al riparo dagli accertamenti di congruità fra canoni sostenuti e reddito dichiarato, l’Agenzia delle Entrate (provvedimento del 05.08.2011) chiede infatti ai soggetti che svolgono attività di leasing finanziario e commerciale, alle società di noleggio (anche a breve termine) ed agli operatori commerciali che svolgono attività di locazione, la comunicazione dei contratti in essere. I dati ricevuti saranno utilizzati per gli accertamenti sintetici e da redditometro.

E’ dal 2009 che le PMI italiane aspettano segnali positivi sulla crescita, e nell’attesa hanno pian piano rallentato gli investimenti sino a fermarsi quasi del tutto.

Se è vero però che la crisi non è solo un fenomeno tecnico, ma anche il riflesso psicologico della fiducia che gli imprenditori hanno nel futuro del loro mercato, a rompere il riferimento circolare secondo cui l’uno è causa dell’altro e viceversa, c’è la crescita (sia di fatturato che di redditività) delle imprese che gli investimenti li hanno invece realizzati.

Non sorprende quindi se anche questa crisi, ci porti in dono nuove tecnologie per comunicare, straordinari soluzioni per muoversi meglio e in armonia con la natura, il ritrovamento della cultura e dei sapori perduti, medicine e sistemi per farci vivere meglio e più a lungo, ed altro ancora a servizio di bisogni reali. La consapevolezza che la crisi dei consumi si combatte solo con soluzioni ancora più geniali ed innovativi ai bisogni, deve fornire la determinazione per superare gli ostacoli, sia quelli psicologici che quelli tecnici e finanziari.

Questi ultimi ostacoli stanno crescendo più degli altri, ottenere credito dal sistema bancario diventa ancora più difficile e costoso, in poche settimane gli spread richiesti dalle banche si sono triplicati e l’imminente ridefinizione del tasso soglia li potrebbe far aumentare ancora.

Bisogna essere innovativi anche in questo campo e MEDIETICA si muove ormai da tempo in questa direzione; spostando la sfida proprio sul costo del denaro (la remunerazione del nostro servizio è generata dal risparmio ottenuto rispetto al costo medio del denaro); attraverso nuove forme di finanziamento; con l’integrazione sapiente della Finanza Agevolata; la sostituzione delle tradizionali garanzie al credito con forme nuove di exit strategy dall’operazione più efficaci e veloci.

Il recupero degli ammortamenti su un fisco cresciuto quanto i costi finanziari, il recupero dei margini perduti, l’acquisizione di quote di mercato lasciate libere da una concorrenza psicologicamente affranta, costituiscono la giusta gratificazione per chi è risalito controcorrente sfidando il mare in tempesta. E’ proprio questo che distingue i capitani coraggiosi dai marinai di banchina.

Mercoledì, 26 Maggio 2010 00:00

Un mediatore socialmente utile.

Nell'imminenza dell'approvazione dei regolamenti che disciplineranno l'acceso e lo svolgimento dell'attività di Mediatore del Credito, la discussione si fa serrata.
Le associazioni di categoria spingono verso la salvaguardia di un Autonomo Libero Professionista affidando la tutela del cliente solo alle condizioni più rigide per l'accesso e lo svolgimento della professione.
Le autorità di sorveglianza, in linea con l'orientamento comunitario, vorrebbero aggiungere al rigore per l'accesso e il mantenimento dello status professionale (già peraltro presente nel settore del risparmio e delle assicurazioni), la responsabilità patrimoniale, attraverso appositi fondi di copertura (anche assicurativa) e un organismo di controllo interno, costituito dal collegio sindacale che le società di capitali con un capitale superiore a 120 mila euro debbono obbligatoriamente designare.
E' possibile fondere i due orientamenti in un unico ordinamento, che affidi le funzioni di responsabilità (amministrazione e commercializzazione) esclusivamente agli iscritti all'Albo dei Mediatori, attribuendo invece la titolarità giuridica dell'incarico e la responsabilità patrimoniale a una società di capitali con le caratteristiche sopra indicate.
L'autonomia dal sistema bancario, sancita col divieto incrociato di partecipazione nel capitale, ha lo scopo di sostenere il riequilibrio dei poteri fra le parti del contratto di credito, oggi evidentemente squilibrato verso la banca. Un ulteriore supporto in tal senso potrebbe essere costituito con l'indicazione del montante della commissione percentuale dovuta al mediatore, nella differenza fra l' ISC o il TAEG dell'operazione e il tasso medio rilevato da Banca d'Italia ai fini della legge 108/96. Ciò incoraggerebbe economicamente professionisti esperti come i Mediatori, a cercare costantemente le banche e gli intermediari che applicano effettivamente le migliori condizioni di mercato, visto che la loro commissione sarebbe calcolata proprio su risparmio del cliente rispetto ai tassi medi rilevati dalla Banca d'Italia. Anche i benefici sociali sarebbero elevati e costituiti dalla più generale contribuzione al contenimento dei tassi.
MEDIETICA SPA da tempo applica questo metodo, e la nostra attività viene vista dai Clienti come effettivo riequilibrio della capacità contrattuale attraverso l'incarico a un professionista con oltre 30 anni di esperienza, non legato da mandato di agenzia o rappresentanza con la Banca o l'intermediario finanziario.
E' plausibile che un ruolo del Mediatore Creditizio così disegnato, possa incontrare il momentaneo disappunto delle banche, sarebbe la riprova che va nella giusta direzione. Sono però certo che pian piano anche le banche capiranno che far conoscere ai Mediatori offerte concorrenziali o specializzate, contribuisce a ridurre i tempi e i processi di vendita, migliorando i margini senza danneggiare i clienti.

Antonino Franchina
Medietica SpA

Mercoledì, 16 Dicembre 2009 00:00

La buona finanza di accompagnamento

"Anche la debole ripresa avrebbe bisogno di una buona finanza di accompagnamento. Prendiamo ancora una volta il destino dei distretti italiani, quelli che qualche anno fa il mondo intero ci invidiava, quanto c'è da fare nelle Sassuolo e nelle Lumezzate d'Italia per introdurre nuovi strumenti di finanziamento, per cercare soluzioni avanzate? Tanto, sicuramente tanto. In quanti ci stanno lavorando? Pochi, dannatamente pochi." E' un periodo tratto dall'intervento di Dario Di Vico sulla prima pagina del Corriere della Sera di sabato 29 novembre, ed avrebbe lasciato l'amarezza di un "non risolto", ma il Sole 24 Ore della stessa giornata restituisce qualche speranza, informandoci di ciò che si sta facendo intorno al fondo a partecipazione mista per la ricapitalizzazione delle aziende.

Che la crisi fosse fondamentalmente finanziaria e non industriale è ormai noto; anzi, proprio la capacità industriale di centinaia di migliaia di capannoni, botteghe, studi professionali e piccole imprese di servizi sparsi per l'Italia, ha pagato il conto di un'economia che per indole e storia privilegia i prodotti industriali, sceglie il saper fare italiano ai prodotti finanziari che parlano inglese.
Se la crisi ha origini finanziarie, la soluzione deve ovviamente essere finanziaria, e il rafforzamento patrimonialmente delle imprese è la soluzione finanziaria che più si addice all'economia reale oltre che al patrimonio personale degli italiani. Il Fondo voluto dalla Confindustria, promosso dalla Direzione Generale del Ministero dell'Economia, visto con grande interesse dalle tre grandi banche (Intesa, Unicredit e MPS), ed a cui altri potranno aderire, ha proprio questo scopo: rafforzare patrimonialmente le imprese attraverso una particolare leva finanziaria che si traduca immediatamente in capacità industriale.
Nell'attesa di strumenti nuovi, MEDIETICA già da diversi mesi cerca di realizzare buona finanza di accompagnamento finalizzata al rafforzamento patrimoniale delle imprese. Insieme a quelli classici, utilizziamo gran parte degli strumenti che sono stati messi a disposizione negli ultimi mesi, dalla moratoria, alle agevolazioni fiscali, alla cessione definitiva di attivo circolante, per favorire lo spostamento di una parte del patrimonio dell'imprenditore all'impresa, per migliorare il rating dell'impresa attraverso una maggiore incidenza del patrimonio netto.
In fondo, il patrimonio c'era già: quello dell'imprenditore; e dal dopoguerra viene costantemente alimentato dai risultati dell'impresa, è inevitabile che oggi venga utilizzato a favore di questa, che costituisca valore sociale e non individuale, e non è neanche necessario che sia "ceduto" definitivamente all'impresa.

Antonino Franchina

Molto risalto è stato dato in questi giorni alla riapertura dei termini per la richiesta del CREDITO D’IMPOSTA della Regione Sicilia.

Tenuto conto che arriva in un momento di grande difficoltà delle imprese siciliane, momento in cui mancano ordini, liquidità e ... (quel che peggio) la fiducia nel futuro, l’Amministrazione Regionale Lombardo cerca di conseguire un doppio risultato: emotivo (diremmo anche di consenso) ed economico (alla fine si tratta pur sempre di uno stimolo all’economia).

Quest’ultimo aspetto non è da sottovalutare, l’attuale situazione di crisi potrebbe infatti costituire una importante occasione di vantaggio per le imprese che, in controtendenza, investono; ovvero favorire l’ampliamento alle quote di marcato lasciate libera da una concorrenza ferma al palo, a costi che oggi sono effettivamente più vantaggiosi.

In questo quadro, la componente finanziaria assume ancora maggiore importanza rispetto a prima, a partire dall’immediato (la finanza necessaria per regolarizzare il DURC), seguendo poi l’intero svolgimento dell’investimento.

Questa è evidentemente la marcia in più di MEDIETICA: 32 anni di esperienza nella finanzia d’impresa non sono infatti facilmente replicabili e ci consentono di dare concretezza all’invio della domanda, soprattutto oggi che occorre dimostrare, nei 30 giorni successivi dell’invio, che non si tratta di “sasso in piccionaia”, ma ci sono i presupposti oggettivi, tecnici e finanziari per la realizzazione del progetto.

Ricordiamo le caratteristiche più importanti del contributo

Beneficiari:
PMI (compreso quelle artigiane), attive nei seguenti settori:

  • Attività estrattive;
  • Attività manifatturiere;
  • Turistico/alberghiero;
  • Servizi legati all’information-technology;
  • Trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.

Beneficio
Contributo a fondo perduto, sotto forma di credito di imposta conguagliabile in F24, pari al 40% dell’investimento (42,5% per l’agroindustria)

Spese agevolabili

  • Autocarri (furgonati o cassonati) con tara superiore a 5 Q;
  • Attrezzatura varia e minuta;
  • Impianti e macchinari specifici e generici;
  • Costruzioni leggere, tettoie e baracche;
  • Beni immobili (nel limite del 25% del valore complessivo dell’investimento).
Fra tantissime proposte bancarie, abbiamo scelto un Finanziamento destinato alla realizzazione di Impianti Solari Fotovoltaici, che ha caratteristiche molto interessanti. Li riassumiamo qui a seguire.
 
Destinatari:
  • imprese private (società di capitali e di persone, cooperative e ditte individuali con fatturato non superiore a 5 milioni di euro)
  • imprese agricole (sia sotto forma individuale che societaria)
Importo: illimitato
Erogazione: anche a SAL
Durata: Massima 20 anni
Preammortamento: 1 anno;
Tasso: fisso (IRS connesso alla durata) o variabile (EURIBOR connesso alla periodicità delle rate) +  spread minimo 1,20;  spread massimo di 2,80.
Garanzie: cessione del credito verso GSE
Vicoli: apertura del CC di appoggio per l’incasso del corrispettivo di produzione ed il pagamento delle rate del finanziamento.
Medietica gestisce inoltre l’accesso alle ulteriori agevolazioni (compreso quelle a fondo perduto) ottenibili in relazione al territorio ed al settore in cui opera l’impresa, all’età ed al sesso degli imprenditori, oltre che alle finalità ed al contesto di un eventuale programma più vasto dell’investimento.
Si avvicina l’emanazione del bando industria, è stato infatti predisposto lo schema di convenzione con le Banche e le Società di Leasing, indispensabile per il completamento delle agevolazioni. Ricordiamo infatti che oltre al contributo a fondo perduto è previsto un finanziamento a tasso agevolato che completa la copertura della spesa. Qui a seguire le principali caratteristiche che dovrebbero caratterizzare il bando regionale:
Soggetti beneficiari
PMI (con esclusione di quelle artigiane) attive da almeno 3 anni, in alcuni settori manifatturieri e dei servizi.
Beneficio
  • 50% Piccole Imprese
  • 40% Medie imprese
Tipologie di agevolazioni
Nei limiti dell’intensità massima di cui sopra, le agevolazioni riguardano:
  • contributo in conto impianti;
  • contributo in conto interessi;
  • finanziamento agevolato.
Investimenti ammessi
Il programma di investimenti da agevolare può riguardare:
  • la realizzazione di un nuovo impianto;
  • l’ampliamento o il trasferimento di impianti produttivi esistenti;
  • la diversificazione di un impianto produttivo esistente mediante prodotti/servizi nuovi aggiuntivi ovvero il cambiamento fondamentale del processo produttivo di un impianto esistente.
Spese ammissibili
A fini puramente indicativi, sono considerate in generale ammissibili le seguenti spese:
  • Progettazioni e studi;
  • suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche;
  • immobili, opere murarie e assimilate, impianti generali e infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • programmi informatici;
  • brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.
Tenuto conto che alcune condizioni vanno costituite prime della richiesta ed è plausibile che i tempi di scadenza del bando non siano sufficiente per costituirle, si suggerisce di avviare la preparazione al bando ancor prima della sua pubblicazione. MEDIETICA è comunque a vostra disposizione per ogni suggerimento e spiegazione.

Negli ultimi anni i Confidi hanno reso uno splendido servizio al sistema economico, infatti le loro garanzie hanno spesso sostenuto il credito che altrimenti non sarebbe mai arrivato alle imprese. Purtroppo, l’attuale situazione del credito e l’evoluzione dei regolamenti a cui sono soggetti i Confidi, hanno determinato il progressivo aumento del costo dei servizi dei Cofidi, costo che nelle situazioni di rating adeguato per l’accesso al credito, appare addirittura superfluo. MEDIETICA ha individuato alcune forme di garanzia alternativa a quella prestata dai CONFIDI che, a costi assolutamente più contenuti (zero in alcuni casi), sostituiscono quest’ultima. Si tratta di garanzie destinate a imprese con rating medio alto o che svolgano attività abituale di export (almeno il 10% del fatturato), garanzie finalizzate esclusivamente alla riduzione del costo del finanziamento, tenuto conto che la riduzione del rischio deve equivalere alla riduzione del tasso. Il credito può essere destinato alla realizzazione di investimenti o all’esecuzione di commesse o formazione di scorte. In alcuni casi è destinabile anche al consolidamento di debito a breve termine.

Pagina 10 di 11

Chi Siamo

 
Capitale Sociale € 200.000,00 i.v.
P. Iva / CF / REA Messina 04806280964
Autorizzata all'attività ai sensi dell'art 128 sexies D.LGS 385/93 TUB 
Sede Legale: Via Garibaldi 22 - 98066 Patti (ME)
Tel. 0941.050600
 Seguici anche su:    
 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

INFORMATIVA COOKIES

Informativa ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 (c.d. codice privacy)

MEDIETICA S.p.A, informa, ai sensi dell’art. 13 del Codice Privacy ed in ottemperanza alle prescrizioni del Provvedimento 229/2014 del Garante per la Protezione dei Dati Personali, che il presente sito utilizza esclusivamente cookies tecnici (ossia dei piccoli file di testo che i siti visitati inviano al tuo device, dove vengono poi memorizzati al fine di essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva):

Quei cookie sono strettamente necessari per permettere:

Tali cookie sono installati direttamente da MEDIETICA S.p.A. e poiché non vengono utilizzati per scopi ulteriori rispetto a quelli funzionali sopra descritti, la loro installazione non richiede il tuo consenso.

MEDIETICA S.p.A, informa altresì che non fa uso di cookies di altro genere, per i quali sarebbe necessario esprimere esplicito consenso, quali: cookies di profilazione, diretti o di terze parti.